Il cento c'è

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mercoledì 2 gennaio 2019

"Un Presepe all'improvviso"



33° Circolo Didattico "Risorgimento"

Scuola dell'Infanzia





"Un Presepe all'improvviso"

Laboratorio teatrale dei genitori “La Leggenda del Bue e dell’Asinello”






Grande stupore e  meraviglia per i cuccioli  della scuola dell’infanzia del 33° C.D. Risorgimento del plesso Verdolino di Napoli per la partecipazione di mamma e papà alla rappresentazione natalizia.






E’ bastata una semplice partecipazione al concorso “Un presepe di classe” organizzato dalla IX° Municipalità di Napoli  e l’atmosfera natalizia per fare in modo che i genitori  aiutassero le maestre a rendere più incisiva la “Natività”  e, così  per gioco senza nessuna intenzione o programmazione  si sono procurati degli abiti e voilà hanno messo in scena la natività: Maria, Giuseppe, la stella cometa, i re Magi, i pastori…..







Tra i  personaggi di questa scena c’è stato un  San Giuseppe d’eccezione il vicepresidente della IX Municipalità di Soccavo  Marco Lanzaro che senza alcun invito ufficiale si è trovato coinvolto lasciandosi trasportare dall’emozione.












Da una semplice leggenda le maestre hanno costruito tutto il percorso didattico: dal cartellone alla realizzazione del presepe con i sassi alla messa in scena della breve performance teatrale.







La leggenda narra che in occasione della nascita di Gesù tutti gli animali si presentarono alla capanna per dare il loro aiuto ……ma solo il bue e l’asinello con l’amore e la semplicità posso rendere confortevole la grotta.









Sulla scia di tale attività didattica i genitori si sono prestati al gioco e in un periodo dove le cronache evidenziano atteggiamenti poco corretti e per niente collaborativi, la nostra scuola invece può evidenziare un comportamento di estrema collaborazione dei genitori di apertura e condivisioni di obiettivi didattici utili per il benessere fisico, emotivo, relazionale, sociale e ambientale del bambino.










giovedì 25 ottobre 2018

Vendemmiando


Entusiasmante esperienza quella vissuta dai bambini della Scuola dell'Infanzia del plesso Verdolino: si sono immedesimati nel ruolo dei contadini al momento della vendemmia




il murales della vendemmia





Con l'aiuto degli esperti dell'associazione “la fabbrica del divertimento”







vestiti da contadini, quindi con tanto di fazzoletti al collo e/o nei capelli, hanno sperimentato le varie fasi della preparazione del vino e conosciuto i termini specifici sia di tutte le parti della pianta da cui si ottiene, la vite, che dei vari strumenti necessari.







In piccoli gruppi hanno sperimentato la spremitura degli acini con le manine,  hanno poi misurato la loro forza stringendo il torchio e, entusiasti per la quantità di succo prodotto, lo hanno misurato travasandolo in più brocche mentre percepivano nell'aria un particolare odore dolciastro










Dopo tanto lavoro, i bambini si sono spostati in un altro ambiente dove, proprio come fanno i contadini, hanno concluso la vendemmia con il rituale ballo folkloristico di gruppo, accompagnato dal suono ritmato di strumenti inconsueti e tipici della tradizione musicale della nostra regione. 





Molti di loro conoscevano la tamburrella napoletana ma per tutti  è stata la prima volta che hanno visto il tricchebballacche e  lo sceta vajasse detto anche “il violino dei poveri”. Questa fase del lavoro è stata un'ottima occasione per spiegare quanto sia bello ad ogni età condividere con i compagni la gioia di un lavoro ben fatto e quanto il canto corale e il ballo di gruppo siano i modi migliori per farlo!





In realtà gli alunni della scuola dell'infanzia praticano quest'esperienza quotidianamente ma sapere che “lo fanno anche i grandi” è per loro stato particolarmente gratificante!





I piccoli sanno che la conoscenza del mondo avviene grazie ai sensi e hanno riepilogato i momenti in cui si sono serviti del tatto, della vista, dell'udito e dell'olfatto … resta l'utilizzazione del gusto: quella avverrà più tardi, quando proveranno a casa con i genitori il mosto divenuto vino!






lunedì 1 ottobre 2018

L'accoglienza


33° Circolo Didattico "Risorgimento" Napoli


Con la mia mano nella tua avrà inizio una magica avventura



ll periodo dedicato all’accoglienza e all’inserimento non scandisce solo l’inizio dell’anno scolastico, ma costituisce l’essenza dell’esperienza educativa e delle relazioni, il presupposto di tutto il cammino scolastico: facilita il processo di “separazione” dall’adulto di riferimento e fortifica il processo di “distanziamento” che è condizione fondamentale e propedeutica all’avvio del processo di socializzazione.



                              La presenza di mamma e papà risulta essere importantissima.



L’inserimento del bambino è un momento fondamentale che deve essere vissuto con serenità anche dalla famiglia, quindi è opportuno che la mamma o l’adulto di riferimento gli trasmetta la propria fiducia e lo aiuti ad affrontare questo delicato momento di passaggio ad una vita più autonoma. A questo scopo, la scuola deve accogliere e inserire i bambini gradualmente, affinché il loro ingresso avvenga in modo tranquillo.





                                                       Benvenuti a scuola


martedì 24 luglio 2018

A spasso per la città di Napoli......gita in fumetti

33° Circolo Didattico Risorgimento Napoli
Scuola dell'infanzia

A spasso per la città di Napoli......

L'esperienza dei bambini della scuola dell'infanzia in gita per la città di Napoli   raccontata con un  fumetto








A spasso per la città di Napoli
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lunedì 18 giugno 2018

"Il Piccolo Principe"....... a modo nostro!


              33° Circolo Didattico Risorgimento Napoli
                         Scuola dell'infanzia plesso Verdolino

“Da te posso venire senza dover indossare maschere o recitare, senza dovere svendere neanche la più piccola parte del mio mondo interiore.

Con te non devo giustificarmi, non devo difendermi, non devo dare dimostrazioni.”

Antoine de Saint-Exupéry, all’amico Léon Werth al quale è dedicato il Piccolo principe.

Le Insegnanti  lo dedicano ai propri Piccoli Principi…





Il Piccolo Principe di A. de Saint-Exupéry racchiude in sé un tesoro di messaggi significativi per i bambini e ancor di più per gli adulti. È una filosofia di vita che richiama continuamente in vita il bambino interiore che è in noi, il quale, nonostante tutto, resta puro nel suo essere. 
Il libro ha offerto piani di lettura diversi e sorprendenti ed è stato un testo ideale per accompagnare i bambini, attraverso  un approccio prevalentemente operativo e cooperativo, in un viaggio nella magia della parola che li ha messi in contatto con le emozioni e ha permesso loro di comprendere meglio quelle degli altri.




Siamo partite con l’immagine del serpente boa nell’atto di inghiottire un animale e sul disegno fatto dall’aviatore, non compreso dagli adulti e scambiato per un cappello: “Bisogna sempre spiegarle le cose, ai grandi”, su questa affermazione abbiamo coinvolto i bambini, con domande-stimolo, nell’esprimere le proprie impressioni ed opinioni, facendo nascere così una conversazione tra immaginazione e riflessione. Ognuno di loro ha disegnato il proprio serpente boa che ingoiava  un animale, dando vita a piccoli capolavori, chiari agli occhi creativi dei bambini.






La richiesta del Piccolo Principe di avere il disegno di una pecora e i tentativi fatti dall’aviatore per accontentarlo hanno rappresentato il nostro secondo tassello: quel che il piccolo principe immagina sarà racchiuso in una scatola, disegnata dall’aviatore. 



Abbiamo presentato ai bambini una scatola rivestita d’azzurro e, in cirle time, abbiamo chiesto loro quale fosse il proprio animale preferito, quello sentivano proprio. Abbiamo scritto su un foglietto il nome dell’animale scelto da ogni bambino e inserito i foglietti nella scatola, richiusa e portata in giardino. In un momento successivo, i bambini hanno rappresentato il proprio animale con materiali diversi e abbiamo riaperto la scatola, lasciata in giardino affinché il piccolo principe potesse leggerne il contenuto. I bambini erano emozionati e felici di aver dato un volto all’animale della propria fantasia e di aver ricevuto la “visita” del Piccolo Principe.








 “È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante: la lettura della rosa e dell’amore del Piccolo Principe per il fiore ha coinvolto emotivamente i bambini che hanno sia rappresentato graficamente il fiore e partecipato ad un laboratorio di giardinaggio, all’aria aperta, riempiendo un vaso con del terreno e piantando i semi del fiore da innaffiare con cura ogni giorno.






 


Il viaggio del Piccolo Principe tra i pianeti ci ha offerto lo spunto per mostrare ai bambini i Pianeti della Via Lattea sia attraverso materiale cartaceo che multimediale; abbiamo simulato con i bambini un’esplosione con materiale di uso quotidiano quali l’aceto e il bicarbonato nell’entusiasmo generale dei piccoli.






Sulla scia del percorso intrapreso durante l’anno è stato messo in scena uno spettacolo di danza educativa per i bambini di cinque anni strutturato su momenti-chiave del libro.